loader image

Due ritrovamenti identici in cinque giorni Alcamo sotto choc per gli animali uccisi e allestiti

Facebook
WhatsApp
Email
Print

Alcamo (TP), 13 maggio 2025 – Due episodi ravvicinati di uccisione di animali, avvenuti a pochi giorni di distanza nello stesso punto della città, sono stati denunciati dall’associazione animalista Un’anima Mille Zampe Italia. Le modalità dei ritrovamenti e la disposizione dei corpi fanno ipotizzare un gesto deliberato e ripetuto.

Il primo caso è stato registrato l’8 maggio, intorno alle 6 del mattino, in via Porta Palermo, nei pressi dell’isola ecologica. Una volontaria, impegnata nella gestione di una colonia felina, ha notato una busta della spesa abbandonata. All’interno sono stati trovati due gatti neri morti, disposti l’uno accanto all’altro in posizione simmetrica. La polizia municipale e un veterinario dell’ASP sono intervenuti sul posto: escluso l’avvelenamento, si ipotizza la morte per trauma, compatibile con percosse.

Il 13 maggio, nello stesso luogo e alla stessa ora, è stato rinvenuto un secondo allestimento: due gattini di pochi mesi e un uccello morto, disposti ordinatamente su una coperta grigia. L’uccello, facilmente identificabile come una gazza (Pica pica), è una specie spesso oggetto di controversie da parte di cacciatori o agricoltori per il suo presunto impatto sulla fauna selvatica.

L’associazione evidenzia che la ripetizione della scena – sia nella posizione che nella scelta degli animali – lascia pensare a un gesto intenzionale, con possibile valenza simbolica. Si ipotizza, tra le varie piste, anche quella di un messaggio rivolto al mondo animalista, in opposizione alla presenza di gatti sul territorio o al ruolo delle gazze negli ecosistemi.

Un’anima Mille Zampe Italia ha sporto denuncia e richiesto l’acquisizione immediata delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Il presidente nazionale Gaspare Camarda dichiara: “È necessario identificare al più presto il responsabile. L’associazione farà tutto quanto in suo potere per fermare chi sta compiendo questi atti. Chiediamo l’esecuzione urgente degli esami autoptici per accertare con precisione le cause della morte e supportare le indagini.”

L’associazione invita inoltre le autorità a non sottovalutare il contesto e a coinvolgere anche il Corpo Forestale, data la possibile connessione con la fauna selvatica e l’ipotesi di un gesto di matrice ideologica.