La scena si ripete sempre più spesso: lungo il lungomare di Alcamo Marina non è raro imbattersi in giovani cinghiali che, senza timore, si muovono tra le abitazioni e i giardini in cerca di qualcosa da mangiare. Questa mattina due esemplari sono stati notati nei pressi di via del Golfo, intenti a rovistare tra i cespugli e ad attraversare la strada con passo tranquillo, incuranti delle auto e dei passanti.
Se per molti la loro presenza è motivo di sorpresa e curiosità, non manca la preoccupazione: l’incontro tra fauna selvatica e spazi urbani comporta inevitabilmente rischi di incidenti, oltre alla possibilità di reazioni aggressive se gli animali si sentono minacciati o privati di una via di fuga. Le raccomandazioni rimangono sempre le stesse: mantenere la calma, non spaventarli con urla o gesti improvvisi e allontanarsi lentamente, senza voltare le spalle.
Secondo quanto dichiarato dal presidente nazionale Gaspare Camarda, le cause principali di queste incursioni vanno cercate nella perdita di habitat dovuta agli incendi e nella pressione esercitata dalla caccia: «I cinghiali fuggono perché non hanno più boschi dove trovare cibo e riparo. Questi due, in particolare, sono cuccioli. Non sono loro il problema, ma l’uomo. Inoltre, Camarda ha specificato che invierà una PEC al sindaco del comune di Alcamo e agli organi competenti per richiedere la cattura degli animali e il loro trasferimento in un luogo sicuro, lontano dal pericolo.».
Un appello che invita a riflettere sul rapporto tra comunità locali e animali selvatici: non una minaccia, ma creature in cerca di sopravvivenza.
