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Caso orso M90, il gip ordina l’imputazione coatta: indagato il presidente Fugatti

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Il giudice per le indagini preliminari di Trento, Gianmarco Giua, ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura riguardo al fascicolo aperto per l’uccisione dell’orso M90, avvenuta il 6 febbraio 2024. Secondo il gip esistono elementi sufficienti per procedere ulteriormente sul caso, e ha quindi disposto l’imputazione coatta del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

L’ipotesi di reato è quella di “uccisione di animale con crudeltà”, prevista dagli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale. Il provvedimento del gip prevede che la Procura formalizzi l’imputazione entro dieci giorni.

Oltre a Fugatti, il giudice ha disposto anche l’iscrizione nel registro degli indagati per altri due funzionari provinciali: il comandante del Corpo forestale trentino Raffaele De Col e il dirigente del Servizio foreste e fauna Giovanni Giovannini. L’abbattimento dell’orso M90 era avvenuto dopo l’emissione di un decreto che autorizzava il prelievo dell’animale.

Non è la prima volta che Fugatti viene coinvolto in vicende giudiziarie relative alla gestione degli orsi in Trentino. Nel febbraio 2024 lo stesso gip aveva archiviato una denuncia per omicidio colposo legata alla morte di Andrea Papi, il giovane deceduto dopo l’incontro con l’orsa Jj4 nell’aprile 2023 in Val di Sole.

Il nuovo provvedimento riapre quindi il dibattito sulla gestione dei grandi carnivori nel territorio trentino, tema al centro di tensioni politiche e istituzionali da diversi anni. L’iter giudiziario ora proseguirà con la valutazione della Procura, chiamata a formulare l’imputazione secondo quanto disposto dal giudice.