Nero, un cane meticcio ospite del canile comunale Parco degli Animali di Firenze, è morto domenica 28 ottobre in seguito a un forte spavento causato dall’esplosione di petardi nelle vicinanze della struttura. L’animale, da tempo noto per la sua estrema sensibilità a tuoni, scoppi e rumori improvvisi, è stato trovato senza vita nel proprio box dal personale del rifugio.
Secondo quanto riferito dagli operatori, i botti sono stati esplosi nel tardo pomeriggio, quando Nero si trovava nel canile. Il cane, che conviveva da anni con una forte paura dei rumori violenti, avrebbe avuto un arresto cardiaco. «Era con noi da sette o otto anni – raccontano dal canile – e avevamo già notato in passato quanto soffrisse in presenza di botti e scoppi. Questa volta il suo cuore non ha retto».
La struttura aveva già cercato di prevenire situazioni simili: in vista delle festività di fine anno, erano stati affissi cartelli per invitare i cittadini a non utilizzare petardi nei dintorni e richiesto un maggiore controllo da parte della polizia municipale. Tuttavia, tali misure non sono state sufficienti a evitare quanto accaduto.
Dopo la morte di Nero, gli operatori del canile hanno lanciato un appello alla cittadinanza, chiedendo maggiore attenzione e rispetto per gli animali ospitati nella struttura. «Vi chiediamo di tutelare i più fragili e indifesi – spiegano – perché a causa di un’usanza che riteniamo barbara possono perdere la vita, come è successo al nostro Nero. Far esplodere botti vicino a un canile è un gesto di grave inciviltà».
Nel rifugio vivono numerosi cani anziani o con problemi cardiaci, particolarmente vulnerabili ai rumori improvvisi. «Chiediamo il supporto di tutto il nostro vicinato – concludono – per aiutarci a proteggere al meglio i nostri animali. Basta davvero poco per evitare tragedie come questa».
