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Roma, orrore su una gattina a Tor Tre Teste: AMZItalia annuncia denuncia, “Violenza inaudita, va trovato il responsabile”

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Un episodio che scuote profondamente l’opinione pubblica e impone una risposta immediata. Nel quartiere di Tor Tre Teste, a Roma, una gattina di colonia, chiamata Rosi, è stata soccorsa in condizioni gravissime dopo quello che, secondo i primi accertamenti veterinari, sarebbe stato un atto di violenza di estrema brutalità.

La micia è attualmente ricoverata con prognosi riservata. Le sue condizioni restano molto delicate, anche se si registrano timidi segnali di miglioramento. Il quadro clinico, tuttavia, continua a destare forte preoccupazione.

Rosi, gatta adulta appartenente a una colonia felina della zona, era ben conosciuta dai volontari che se ne prendevano cura. Sabato mattina era stata vista in buone condizioni, mentre si aggirava nel parco. Poi la scomparsa. È riapparsa solo lunedì, in condizioni drammatiche: una famiglia l’ha trovata in via Tovaglieri, all’altezza del civico 29, mentre si trascinava sull’asfalto, immersa nel sangue e con gravi lesioni e infezioni.

Trasportata d’urgenza in ambulatorio, la gattina è stata sottoposta alle prime cure e successivamente ricoverata in un centro veterinario specialistico di Roma. Dopo gli interventi iniziali, affidati alla dottoressa Daniela Mignacca, Rosi sta reagendo alle cure: i parametri vitali si sono stabilizzati, ma non è ancora in grado di alimentarsi autonomamente.

Nel frattempo, AMZItalia ha annunciato la presentazione di una denuncia formale per chiedere giustizia e individuare il responsabile o i responsabili di questo gesto atroce. Anche il Garante dei diritti degli animali di Roma Capitale si è attivato, chiedendo che il Comune si costituisca parte civile.

Le indagini sono già in corso: la polizia locale ha acquisito le immagini delle telecamere presenti nell’area del parco per cercare elementi utili. Il reato ipotizzato è quello di maltrattamento di animali, che può comportare pene fino a 18 mesi di carcere.

Il caso ha suscitato una forte ondata di indignazione e solidarietà. I volontari e le associazioni invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti nella zona a farsi avanti. Nessuna pista viene esclusa: si indaga sia su un gesto mirato contro la colonia felina sia su un possibile atto di violenza gratuita.

Rosi continua a lottare. Dalla clinica veterinaria CVS fanno sapere che è stata sottoposta a una seconda trasfusione e che, nonostante le condizioni restino critiche, non si arrende. Al suo fianco ci sono i volontari della Lega del Cane di Ostia e il personale sanitario, impegnati senza sosta per salvarle la vita.

“Non molliamo. E nemmeno lei”, raccontano.

La sua storia ha colpito profondamente l’opinione pubblica: un atto disumano contro un essere indifeso, che oggi lotta tra la vita e la morte ma continua a dare piccoli segnali di speranza.

“Continuiamo a stringerci intorno a lei, con delicatezza e con il cuore sospeso. Forza Rosi, siamo tutti con te.”

AGGIORNAMANTI:

Al fianco di ROSI, per offrirle supporto e protezione, è attivamente impegnata l’associazione LNDC di Ostia, che fornisce aggiornamenti costanti attraverso la propria pagina Facebook.

https://www.facebook.com/share/r/18fGW2haBK/

L’associazione ha inoltre organizzato una manifestazione prevista per il giorno 3 aprile alle ore 15:30, in via Francesco Tovaglieri 29, Roma, il link pigiando sulla foto con ulteriori dettagli: →