I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo CITES hanno inferto un duro colpo al bracconaggio nel territorio palermitano. Nell’ambito di un’operazione mirata al contrasto della detenzione illecita di avifauna selvatica protetta, i militari hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 63 anni di Palermo e uno di 38 anni di Belmonte Mezzagno.
I controlli, eseguiti con il supporto delle locali Stazioni dell’Arma, hanno interessato le zone di Palermo e Belmonte Mezzagno. Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto diversi esemplari di avifauna selvatica appartenenti a specie protette, detenuti senza gli anelli identificativi inamovibili obbligatori e senza la documentazione che ne attestasse la lecita provenienza.
In totale, sono stati sequestrati 21 cardellini (Carduelis carduelis) e 2 lucherini (Spinus spinus), specie particolarmente tutelate dalla normativa vigente. I due uomini, non essendo stati in grado di dimostrare la legittima provenienza degli uccelli, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sulla tutela della fauna selvatica.
Fortunatamente, gli accertamenti veterinari hanno confermato le buone condizioni di salute degli esemplari e la loro idoneità al volo. Pertanto, tutti i 23 uccelli sono stati reintrodotti in natura in luoghi idonei, restituendoli al loro habitat naturale.
Questa operazione si inserisce nel più ampio quadro dei controlli svolti dai Carabinieri Forestali per la tutela della fauna selvatica e il contrasto alle attività illecite che ne minacciano la conservazione. Il fenomeno della detenzione illegale di specie protette rimane una priorità per le forze dell’ordine, come dimostrano i risultati dei primi tre mesi del 2026: 11 persone denunciate e oltre 125 esemplari sequestrati e reintrodotti in natura.
